lunedì 12 febbraio 2018

Baells: Il mio luogo del cuore









Desidero presentarvi il luogo a cui sono più legata: il mio paese, Baells. Una località dotata di una grande ricchezza culturale, paessaggistica e con un’ubicazione strategica da invidiare. 

Questo è il mio luogo del cuore. Un luogo adesso dimenticato da tutti i politici e che rischia di perdere la sua importanza e i suoi monumenti.

La sua ubicazione

Baélls è un comune spagnolo di 144 abitanti situato nel nord-est della Spagna. Siamo nella comunità autonoma dell'Aragona, regione di frontiera con la Francia a Nord.

Baells appartiene alla provincia di Huesca e, dentro questa, alla regione della Litera.

Siamo a due ore da Barcellona, da Zaragoza e dalla Francia. Come potete vedere, abbiamo un’ubicazione strategica ideale, sopratutto nei settori della logistica e del turismo. Ma ha avuto anche un’importanza strategica nel passato, per esempio, nella riconquista della Spagna nei confronti dei musulmani. Infatti è stato così importante, che se siete stati a Siviglia nella piazza Spagna, dove si trovano le cartine di tutte le provincie spagnole, l’unica località originale che avrete potuto vedere della mia regione è Baells. 

La ricchezza paesaggistica.

Baells è candidato per fare parte della Riserva mondiale della biosfera, un progetto dell’Unesco per conservare e proteggere la biodiversità.

Un esempio è che disponiamo d’un punto per il nutrimento degli avvoltoi, molti dei quali vengono dai Pirinei. Ma questo non è niente se pensiamo a che Baells è anche un punto strategico per l’astronomia. Abbiamo uno dei pochi osservatori astronomici della Spagna con un’ottima visibilità.

Che cosa rischia a perdere Baells? I suoi monumenti

Dichiarato bene di interesse culturale nel 2006, il forte-castello-palazzo è stato un elemento chiave della riconquista della Spagna nei confronti dei musulmani. Prima è stato un forte con funzioni militari nel 1090, dopo un castello e alla fine è diventato un palazzo fortificato di proprietà dei marchesi di Poal e d’Alfarrás, della famiglia degli Desvalls. Non so se li conoscete, ma magari vi suona il labirinto d’Horta qui a Barcellona. Allora, questo bel giardino è stato costruito da loro.

Il palazzo adesso è di proprietà del comune, il quale ha potuto restaurare alcune strutture fondamentali dell'edificio. Il tetto del palazzo è stato restaurato da qualche tempo e è stata riabilitata una sala al piano terra. Quest’anno è stata restaurata la torre e si può salire per guardare il bel paesaggio. Ma c’è ancora molto da fare, perché la maggioranza del palazzo è in rovina e il comune non ha soldi per una completa riabilitazione. 

L’altro monumento importante è la chiesa di Nostra Signora dell’Assunzione. La chiesa è un monumento unico, costruito nel 1623. E perché è unica? Nella guerra civile il popolo l’ha protetta e preserva il maggior patrimonio di dossali della zona: Lavoro di Juan Ramírez Mejandre, uno dei grandi scultori del barocco dell’Aragona. Suo figlio, José Ramírez de Arellano, nato a Baells, è il miglior scultore, architetto di dossale e decoratore aragonese del diciassettesimo secolo e scultore principale del re Felipe V. La chiesa è anche importante per i dipinti murali, che rivestono tutti i muri.  C’è una delle rappresentazioni più antiche della Madonna del Pilar. È anche importantissimo l’arte mudejar, dichiarato Patrimonio culturale dell'umanità dall’Unesco, conservato in ottime condizioni. Ma tanta bellezza rischia di essere danneggiata dall’aggressione dell’acqua, perché la chiesa ha bisogno di riparare il tetto.  

E arriviamo al punto dove tutte le donazioni sono benvenute, l’arte ve ne sarà grata! 


Due frasi su di me: Sono uditrice interna dell'azienda FCC S.A., consulente indipendente nel mio tempo libero e Presidentessa del Gruppo di Giovani Economisti del Collegio degli Economisti della Catalogna. L'idea del mio luogo del cuore viene dalla mia infanzia, perché è il luogo dove sono cresciuta e perché è un posto meraviglioso che molti ignorano.

mercoledì 17 gennaio 2018

L'amore è più...

Ecco la nostra poesia!
Cosi lavoriamo i comparativi a lezione nell' Istituto Italiano di Cultura di Barcellona
Voce: Sebastian



L’amore è più rosso del sangue del cuore di Giulietta,
più rosso di un ragù della mamma la domenica mezzogiorno
e della macchia che lascia,
più rosso delle mie guance quando ti vedo apparire
e dei miei occhi quando ti vedo partire,
e l’amore con te è anche freddo,
più freddo del taglio di una spada
più freddo della notte nel deserto.
L’amore è più nero della notte
Di una notte senza stelle
Quando non hai nessuno a cui amare,
più nero di un futuro senza sole.
E l’amore è anche luminoso,
più luminoso del sorriso di un bambino,
più luminoso di una supernova.

È luminoso come i tuoi begli occhi

martedì 27 giugno 2017

Mia Nonna

Ciao a tutti!

Siamo gli studenti del livello B1.2 e in occasone della giornata mondiale della poesia, il 21 marzo, la nostra insegnante ci ha chiesto di scrivere una poesia per praticare i comparativi.

Noi non abbiamo pensato che fossimo così creativi...ma senza pensarci troppo, senza provare di metterci d’accordo tra di noi, in modo collaborativo abbiamo mescolato tutte le nostre parole.

Ci siamo basati su una poesia di Carl Sandburg “Ragazzina sii prudente in ciò che dici”,   sulla quale ci eravamo esercitati.

Il risultato...una poesia dedicata a una persona molto speciale, una persona che forse ha  più pazienza di un santo, una persona che forse è più saggia di un Nobel...
Non ci sono  dubbi...è  un omaggio alla nonna, a tutte le nonne.


Eccola la nostra creazione! Che ne pensate? Speriamo che vi piaccia!

domenica 7 maggio 2017

La grande bellezza, una boiata pazzesca





Un film che per me è stato una boiata pazzesca è La grande bellezza. Quando ho cominciato a vedere questo film di Paolo Sorrentino, non solo non mi è piaciuto per niente... mi sono anche addormentata.

Mi avevano parlato molto bene di questo film, che ha ricevuto tanti premi, ma sono stata molto delusa. Anche se non ho potuto finirlo, non credo che sia il tipo di film che mi sarebbe piaciuto vedere.

Credo che la storia che racconta La grande bellezza sembri interessante, ma mi sono annoiata da morire perchè il ritmo è troppo lento. Non è un racconto avvincente, non succede niente di spettacolare. Io preferisco i film di avventura e mistero e anche quelli storici o biografici.

Nemmeno le immagini di Roma mi hanno aiutato a godere della storia. Credevo che fosse un racconto sulla vita, sui viaggi... ma non sono stata capace di capire niente. Forse i film filosofici non sono fatti per me. Oppure Sorrentino è un registra troppo analitico per il mio gusto.

Non so che cosa vedano gli altri, ma per me questo film è stato una boiata veramente.

Amanda

martedì 31 gennaio 2017

L'oggetto misterioso

Ciao a tutti,
siamo le studentesse del livello B1.3 e vi proponiamo un quiz: indovinare gli oggetti misteriosi. Provate!




martedì 5 luglio 2016

Mi ricordo

Ciao a tutti!!

Siamo gli alunni di un corso A2 che dopo otto mesi di imparare insieme la lingua italiana siamo diventati un gruppo di amici inseparabili.

Ora siamo molto felici di condividere con voi dei ricordi di quando eravamo bambini che abbiamo fatto per praticare i tempi verbali passati.

Il nostro video ci piace molto, e a voi?

Saluti.

lunedì 14 marzo 2016

Come sarebbe il mondo senza...mattarello

                                   



                                           



Per prima cosa devo  ammettere che il mondo senza mattarello sarebbe proprio triste perché sarebbe quasi come una tragedia greca dove tutti muoiono. 
Gli studenti stranieri non dovrebbero chiedere a qualcuno (meglio se questo qualcuno è madrelingua italiana e si intende un po’ di cucina) se l’utensile fatto con un pezzo di legno tornito si scrive “mattarello” oppure “matterello” che, come sapete, meglio se è fatto in legno di faggio e si pulisce con uno strofinaccio di lino. Non dimenticate mai che i dettagli fanno la differenza! 

Poi, la cultura gastronomica italiana diventerebbe più povera perché le nonne (e forse, anche i nonni) non potrebbero più insegnare ai piccoli della famiglia come fare pasta fresca casereccia e non potrebbero sentire il gentile chef Cracco dire con energia: “Forza! Forza!” Quando uno dei cuochi amatoriali di MasterChef Italia fa fatica a litigare con la sfoglia per creare un pasto da Tre Forchette del Gambero Rosso in dieci minuti. (Fino a qua sembrava abbastanza facile cucinare, vero?)

E parlando della sfoglia.. che ne sarebbe delle sfogline e degli sfoglini senza questo attrezzo da cucina? Non dimenticate che un pezzo importante della tradizione alimentare dell’Emilia-Romagna andrebbe a pezzi e che la città di Bologna si conoscerebbe soltanto per essere “dotta e rossa”.

Ma come si potrebbe vivere in un pianeta senza mattarelli? Semplicemente.. Non si potrebbe! Io voglio tagliatelle al ragù (occhio! Non spaghetti al ragù), ravioli, tortellini, crostate (che buone che sono le crostate al cioccolato), lasagna, orecchiette e pizza (sì, viene da Napoli. Non ripeterlo ancora, per piacere...). 

A modo di conclusione e dopo tutto questo che ho detto e ciò che potrei ancora aggiungere al discorso (ma sono consapevole che l’insegnante ha diritto a riposarsi un po’), la smetto qua e finisco affermando categoricamente:
Evviva il mattarello!! :)
Gloria